La dittatura europea

Ci sono dogmi difficili da sradicare, verità acquisite che nessuno osa mettere in discussione. Una di queste è l’Unione Europea, con le sue ‘procedure d’infrazione’ e direttive da rispettare. Ma qual’è il vero scopo della nascita della UE? Da dove nasce l’esigenza di esemplificazione del panorama politico del continente europeo? E, soprattutto, quali saranno le implicazioni economiche, sociali, culturali e religiose di questa ardita impresa?

Ne La dittatura europea Ida Magli tenta di dare una risposta a questi interrogativi, senza perdersi in divagazioni politologiche o artifizi intellettuali, ma raccontando al lettore gli studi e le ricerche che negli anni hanno fatto crescere in lei la consapevolezza che il progetto Europa, quella sorta di panacea dei mali dell’inflazione e dell’eccessiva esposizione dell’economia nazionale alle fluttuazioni dei mercati finanziari, promosso con cotanto ardore da stimati politici e uomini di Stato italiani quali Ciampi, Prodi e Amato, non è altro che un progetto di matrice massonica di accentramento dei poteri, un passo importante verso un Nuovo Ordine Mondiale in cui le identità nazionali – con tutto il loro bagaglio di cultura, linguaggi e costumi – saranno destinate a fondersi in una massa informe e destrutturata governata da un manipolo di banchieri privati. Continue reading

Le rivoluzioni colorate e le origini della Terza Guerra Mondiale (2 di 3)

Quando si sente parlare di ‘poteri forti’ molti non hanno un’idea chiara di cosa si tratti. Nonostante certe letture, anche io, annegato nel tram tram informativo dei giornali on-line e dei telegiornali delle notizie ‘pernacchie’, per usare una calzante definizione di Tiziano Terzani, perdo spesso il contatto con gli uomini che contano davvero, con i grandi manovratori che, mentre noi prendiamo il bus per andare al lavoro, ingannano la gente con solenni propagande e piegano il corso degli eventi in funzione dei loro interessi.

La seconda parte del resoconto storico di Andrew Gavin Marshall passa in rassegna i casi eclatanti di ‘rivoluzioni colorate’, termine con il quale si indicano rivolte popolari finanziate e sobillate da centri di potere che, ad un primo sguardo, non presentano alcun legame con i motivi alla base dei movimenti di piazza o con il paese nei quali questi hanno luogo. Ma è solo dopo una attenta analisi delle relazioni internazionali intessute dalle istituzioni del paese in rivolta è possibile interpretare gli eventi con la giusta chiave. Continue reading

Una strategia imperialista per un Nuovo Ordine Mondiale: Le Origini della Terza Guerra Mondiale (1 di 3)

Restando sulla scia di quanto detto a proposito del libro di Marco Pizzuti Rivelazioni non autorizzate, la storia del nostro tempo non viene mai completamente narrata alla gente, che ne è la vera protagonista. In tv la storia ha i colori bianco e nero dei documentari dell’Istituto Luce, come se quello che accade in questi anni non fosse degno di essere un giorno ricordato con gli stessi toni solenni con cui oggi si racconta l’invasione polacca del Terzo Reich. Sui giornali la storia, intesa come storia della politica internazionale, è solo cronaca, priva di quelle dettagliate analisi che invece abbondano quando si discute di scandali sessuali o beghe di partito. In questi giorni si rincorrono notizie di morte in Pakistan, Iran e Iraq. I media le diffondono sottoforma di estemporanei flash giornalistici per lasciare spazio sufficiente al delitto di Garlasco o al caso Marrazzo. Nessun esperto prova a fare dei collegamenti, ad alzare lo sguardo sulla situazione geopolitica delle regioni mediorientali e dell’Asia Centrale chiedendosi a chi possa giovare una tale situazione e a quali sviluppi futuri andiamo incontro. Continue reading

Geometria del Male

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Navigando in Rete si scoprono storie incredibili. Siamo abituati a pensare che siano vere solo le storie che ci raccontano Gianni Minoli o Maurizio Costanzo in tv. Eppure esistono vite che paiono romanzi di avventura, che spezzano i consolidati dogmi del pensiero comune, che giacciono in silenzio al chiuso di un cassetto della scrivania di qualche giornalista o nei ripiani polverosi di una ricercata libreria. E’ il caso di Sigismondo Panvini, nato a Palermo nel 1950, dottore commercialista ed ex consulente della commissione regionale antimafia, nonchè amministratore giudiziario di beni sequestrati di provenienza mafiosa. Panvini ha svolto con impegno il suo delicato lavoro fino al 1995, anno in cui fu rapito da una travolgente passione per gli studi esoterici, che lo ha indotto ad abbandonare il suo ufficio per rifugiarsi in campagna e concentrarsi sui libri di storia antica e filosofia delle religioni. Continue reading

Perchè ci odiano

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Pochi giorni dopo i misteriosi attentati contro gli Stati Uniti dell’11 settembre 2001, il presidente Bush, in un discorso a camere riunite al Congresso a proposito della incombente minaccia del terrorismo internazionale di matrice islamica, ebbe a domandarsi: “Perchè ci odiano?“. A questo quesito, Bush junior, in una sorta di dialogo con se stesso, rispose: “Odiano ciò che vedono in questa camera: un governo democraticamente eletto. I loro leaders si auto-eleggono. Odiano le nostre libertà, la nostra libertà di religione, la nostra libertà di parola, la nostra libertà di votare e di riunirci e di essere in disaccordo gli uni con gli altri”. A bocce ferme e lontano dalle opinioni dal sapore ideologico dei salotti televisivi, Paolo Barnard tenta di rispondere alla domanda di Bush. Lo fa con un saggio che non vuole essere un esercizio della logica e della ragione, uno sfogo ideologico o la mera esposizione di un punto di vista sulla situazione geopolitica internazionale, ma una elencazione di fatti, documenti, citazioni e incontri avvenuti nel corso di incredibili esperienze che hanno visto il reporter freelance sfidare situazioni al limite rischiando più volte la sua incolumità. Continue reading

Globalizzazione della povertà e Nuovo Ordine Mondiale

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Michel Chossudovsky insegna economia nell’Università di Ottawa, in Canada. E’ un profondo conoscitore della finanza internazionale ed esperto del cosiddetto fenomeno della globalizzazione economica. Il suo libro ‘Globalizzazione della povertà e Nuovo Ordine Mondiale’, edizione arricchita del precedente ‘Globalizzazione della povertà’, è una feroce e documentata denuncia rivolta contro i sostenitori del libero mercato e l’apertura delle frontiere nazionali agli scambi commerciali. Siamo tutti ormai abituati a pensare che l’unica strada possibile per una sana economia sia il capitalismo senza freni, la deregolamentazione finanziaria, il liberismo economico e la concorrenza sfrenata sui mercati. Con le menti intorpidite dal mainstream mediatico, crediamo gli uomini dell’alta finanza, gli immobiliaristi, i banchieri o i broker di borsa uomini di successo, cervelli superdotati in grado di accumulare ricchezze inimmaginabili per il piccolo imprenditore o l’impiegato delle poste. Continue reading