Una morte annunciata

Ho appreso stamane la notizia della morte di Vittorio Arrigoni avvenuta per mano degli integralisti salafiti della jihad islamica. C’eravamo lasciati con un post che parlava proprio di lui, dello sconfinato senso di solidarietà che Vittorio nutriva per il popolo martoriato della Palestina, in particolare nella brulicante Striscia di Gaza. Da circa tre anni, l’attivista dell’International Solidarity Movement forniva – attraverso Facebook, il suo blog guerrillaradio.iobloggo.com e le pagine del quotidiano Il Manifesto – testimonianze dirette e resoconti giornalistici su quanto avveniva nella popolosa città mediterranea. Come è già possibile leggere in svariati articoli comparsi in rete nelle ultime ore, Arrigoni aveva subito un arresto nel 2008 dalla polizia israeliana, che lo prelevò, insieme ad altri attivisti dell’ISM, mentre scortava un peschereccio palestinese nel corso di una battuta di pesca, tra le poche vie rimaste ai gazawi per procacciarsi il cibo dopo il severo embargo imposto da Tel Aviv. Continue reading

La libertà di farsi prendere per il culo

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Finalmente è nato il nuovo grande partito del centrodestra berlusconiano. Il partito che farà ‘risorgere’ l’Italia, che punterà sui giovani, come Tremonti, Fini e Schifani, e sulle donne, come Gasparri, La ‘Russa’ e la ‘Brunetta’. Sarà il partito della grande e probabilmente finale presa per il culo, una espressione forse volgare, ma che riassume bene il contenuto e l’unica forma con la quale è possibile descrivere il mega congresso del Popolo della Libertà. Era ora che il Cavaliere si liberasse delle ombre mafiose e piduiste che avvolgevano Forza Italia, e che Fini chiudesse con quella Fiamma tanto legata all’immagine dell’ormai rinnegato Duce. E’ tempo di indossare un nuovo abito, senza smettere quello vecchio. Perchè tanto, cari Gianfranco, Maurizio e Ignazio, vedrete che a Silvio basterà sostituire ‘Casa’ con ‘Popolo’ e ‘giudici’ con ‘comunisti’ perchè ci caschino ancora. Continue reading

Il Giornale

Filippo Facci ha prodotto altre due ‘perle di giornalismo’ pubblicate sul quotidiano di casa Berlusconi. La prima titola ‘Ossessioni di famiglia’, la seconda ‘Fatevi inquadrare buffoni’. Nel primo articolo, il giornalista craxiano convinto immagina l’esame di un aspirante giornalista a cui vengono elencati tutti i processi di Berlusconi con il loro esito e infine chiesto di commentare l’editoriale di Famiglia Cristiana titolato “Berlusconi ossessionato dai pm”. Lo scopo di questa prestazione, più da blogger perditempo che da giornalista, è naturalmente vittimizzare Berlusconi sostenendo la tesi della persecuzione giudiziaria e della politicizzazione della magistratura. Facci, però, dimentica due cose. Non cita la condanna amnistiata per falsa testimonianza sui fatti della P2 del 1990 e, soprattutto, non ricorda che la prescrizione e l’amnistia non sono assoluzioni, ma semplicemente una non punibilità per decorrenza dei termini, nel primo caso, e un condono della pena con estinzione del reato decisi dallo Stato per motivi di natura sociale e storica nel secondo caso. Continue reading