Fortapàsc

fortapasc_loc_max

Giampaolo Siani (Libero de Rienzo) era un giornalista de Il Mattino e faceva il corrispondente per Torre Annunziata, centro nevralgico della camorra napoletana. Correva l’anno 1985. Insieme a Rico, amico-collega con il vizio della droga, Giampaolo girava il paese alla ricerca di scoop. A Torre Annunziata era impossibile però fare il giornalista, raccontare la vita del paese, senza scontrarsi con la camorra, le sue ramificazioni, i suoi affari, i suoi uomini, la sua violenza. Giampaolo Siani voleva descrivere tutto questo. Voleva calarsi nel ‘fango’ della criminalità del suo paese. Perché “la pioggia a Torre diventa subito fango”, diceva. Siani amava il suo lavoro. Guadagnava pochissimo e coltivava il sogno di trasferirsi a Napoli per lavorare nella redazione centrale de Il Mattino. Sogno che presto si avverò premiando la sua passione e la sua tenacia. Continue reading

Giornalisti complici

Dopo la strage di africani per mano della camorra in quel di Castel Volturno, oggi, il sito di Repubblica pubblica una lettera di Roberto Saviano, autore del libro ‘Gomorra’. Sono le parole disperate di un ragazzo di 29 anni che ha deciso di premere fino in fondo il pedale dell’acceleratore e puntare dritto contro il muro di omertà che avvolge le istituzioni, il giornalismo e i suoi concittadini campani e vedere cosa succede. Sono le parole di un giornalista che vive sotto scorta da due anni per aver deciso di denunciare il sistema camorristico che avvilisce la società campana e minaccia (o forse lo fa già) di allungare i suoi tentacoli anche altrove. Sono le parole di un uomo che urla tutta la sua solitudine in una battaglia che sembra non interessare nessuno, dalle istituzioni fino agli organi di stampa, che si limitano alla mera e omertosa cronaca di quanto accade. La funzione di denuncia è ormai affidata a pochi giornalisti coraggiosi, tutti sotto scorta e sconosciuti, ed a pochi civili, preti e maestre, ancora più sconosciuti, i quali, forse vinti dalla disperazione o forse animati da uno stoico senso civico, combattono la loro guerra nel cuore dell’Italia. Continue reading

Gomorra

Due ragazzi sfidano il sistema criminale camorristico a colpi di rapine, pistolettate e facce da duro. Questi comportamenti, però, non piacciono al boss che prima li ammonisce, poi ordina di ucciderli. Intanto, Pasquale, abile sarto che cuce abiti per i divi di Hollywood, viene coinvolto in una guerra con i cinesi ai quali offre clandestinamente lezioni di cucito in cambio di soldi sporchi. Roberto, invece, viene assoldato da Franco (Toni Servillo), un affarista senza scrupoli che smaltisce illegalmente camion di rifiuti tossici. Roberto però non ci sta. Lui è diverso. Il mondo non può essere fatto solo di violenza, illegalità, degrado e morte. E invece si, gli spiega Franco. “Perché qua funziona così”. Gomorra è un efficace affresco del mondo camorristico raccontato attraverso gli sguardi disillusi e assenti della gente di Scampia. Una storia si intreccia con l’altra fino a formare una trama che avvolge lo spettatore e lo confronta con una realtà lontana dalle atmosfere patinate dei gangster-movies. Continue reading