Il ricordo di Indro Montanelli

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La mia tv è momentaneamente guasta, ma i potenti mezzi della Rete mi consentono ugualmente di non perdere importanti pillole del nostro giornalismo del tubo catodico. Ieri mi sono imbattuto in uno speciale del Tg2 intitolato ‘Punti di vista’, condotto dal giornalista Maurizio Martinelli. L’argomento della trasmissione era Indro Montanelli in occasione del centenario della sua nascita. Montanelli è stato senza ombra di dubbio tra i più grandi giornalisti che l’Italia abbia mai conosciuto. La lucidità e la onestà intellettuale con le quali giudicava la politica oggi farebbero di lui un marziano in terra. A parlare della vita di Montanelli, in studio è stato chiamato Roberto Gervaso, giornalista noto per la conduzione di alcuni programmi di approfondimento sulle reti del Biscione, per la papillon, ma anche, e soprattutto direi, per essere stato il vice Gelli nella P2 ed aver presentato al Gran Maestro il giovane imprenditore Silvio Berlusconi. Continue reading

Annozero e il servizio pubblico

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E’ assolutamente intollerabile quello che sta accadendo alla Rai in queste ore. E’ in corso una sorta di linciaggio nei confronti del programma di Michele Santoro ‘Annozero’ a seguito della puntata trasmessa lo scorso giovedi 9 aprile sul terremoto in Abruzzo. Aizzati dalle pubbliche condanne del Presidente del Consiglio e della Camera, ex piduista il primo e fascista pentito il secondo, il consiglio di amministrazione della Rai si è riunito per discutere il caso Santoro. Il verdetto ha prodotto la sospensione con obbligo di ripresentarsi accompagnato dai genitori per il vignettista Vauro, reo di aver scritto una vignetta “gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico”, e un ammonizione per Santoro che “dovrà attivare i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall’Abruzzo”. Lo stile di Santoro è cosa nota. Continue reading

La tv da buttare

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In questo blog mi sono occupato spesso di come l’informazione italiana sia lontana dalla realtà e di quanto volgari e deliberatamente fuorvianti siano i talk show politici targati Rai, Mediaset o La7. Io uso la tv come un punching ball, un sacco pieno di sabbia su cui scaricare a pugni la mia rabbia intellettuale. Inizio la mattina con le farneticazioni sgrammaticate di Enrico Vaime su La7, in una rubrica di 10 minuti farcita di banalità e frasi fatte. In serata, dopo la ‘pausa lavoro’, parte l’approfondimento politico di Vespa e Mentana, quest’ultimo ormai passato dal ruolo di moderatore a quello di ospite in studio e sostituito dal fedele sostenitore dell’ex presidente Usa George W. Bush Alessio Vinci. Naturalmente non riesco a seguire interamente questi programmi, ma mi limito a saggiarne il sapore e poi, quasi sempre, buttare la minestra nel water. Continue reading

Nostradamus Benetazzo

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Già qualche mese fa avevo parlato di lui. Eugenio Benetazzo è un giovane esperto di economia che da anni gira l’Italia con uno ‘show finanziario’ itinerante in cui parla di banche, signoraggio ed economia internazionale. Ha pubblicato anche numerosi libri i quali purtroppo sono sconosciuti ai più. Benetazzo è una figura indipendente. Non è legato ad alcun gruppo bancario, editoriale o politico. Divulga le sue tesi attraverso reti televisive private, un canale youtube, un sito web, seminari e libri. Nonostante la sua vasta opera divulgativa, Benetazzo e i suoi argomenti restano pane per pochi denti. Il motivo di questo è facilmente comprensibile non appena si ha modo di ascoltarlo. Benetazzo parla di un futuro che ci riporterà al passato, alla miseria del passato, della scomparsa del ceto medio a vantaggio della borghesia capitalistica, della fine del petrolio che ci farà precipitare all’età della pietra, delle banche che stanno mangiando le nostre vite e della fine del turbocapitalismo che condurrà ad una catastrofe economica che oggi incombe sulle nostre teste e che porterà conseguenze forse più devastanti della crisi del ’29. Continue reading