Talk show politici e tappeti rossi

Forse la decisione del cda della Rai di sospendere i talk show politici del servizio pubblico nel rispetto della par condicio elettorale non è così sbagliata. Berlusconi ha ragione quando definisce ‘pollai’ i salotti televisivi in cui il dibattito politico si trasforma in rissa verbale. Peccato, però, che molti di quei ‘polli’ lo rappresentano e, spesso, lo difendono. Nella parola talk show è comunque già inclusa l’accezione negativa con cui oggi si suole definire un pubblico confronto politico, una preziosa occasione di approfondimento puntualmente persa in prolisse quanto retoriche analisi di costume (la tossicodipendenza di Morgan) o dettagliate disamine dei gusti sessuali dei nostri rappresentanti in Parlamento.

La preoccupante tendenza dell’approfondimento politico televisivo verso toni sensazionalistici ha spostato l’attenzione dagli argomenti agli indici di ascolto. E si sa che lo share si alza se a farla da padrona sono gli scandali, meglio se sessuali. Di questa deriva ormai fa parte anche Anno Zero di Santoro, che da Sciuscià a Il Raggio verde ci ha abituato ad un giornalismo investigativo che dà voce al popolo, mentre oggi sembra più interessato a conservare il suo 20 per cento di share che a raccontare il paese. Continue reading

Uno strano odore nell’aria

http://unamelalgiorno.files.wordpress.com/2008/04/puzza-309x215.jpg

Da qualche settimana si sente uno strano odore nell’aria. Come una specie di lezzo nauseante che dalle fogne del passato, mai definitivamente archiviato, ammorba i passanti. Prima Cossiga, che dai segreti di Stato degli anni ’70 e ’80 passa ad occuparsi di faccende strettamente legate alla tv e al gossip, come la partecipazione alla trasmissione Anno Zero della schermitrice olimpica Margherita Grambassi. Poi, lo stesso Presidente emerito della Repubblica attacca gli studenti che invadono le strade in segno di protesta contro la riforma della scuola invitando il ministro Maroni ad infiltrare provocatori nei cortei per picchiare a sangue le giovani insegnanti. Continue reading

Benetazzo ad Anno Zero. Quando la tv non rispetta la Rete.

Con mia grande sorpresa, venerdi sera Eugenio Benetazzo era ospite di Anno Zero su Raidue. ‘Finalmente una voce indipendente, una voce fuori dal coro!’, ho pensato. Era ora che uno tra i personaggi più stimati e popolari in Rete si confrontasse con la tv e i suoi soldati mediatici. L’attesa per le sue parole era tanta. Oggetto della puntata era la crisi finanziaria che tiene banco in questi giorni. Una crisi che Benetazzo aveva previsto molti mesi prima. Pane per i suoi denti, quindi. Ma il suo intervento, dal pulpito della balconata riservata al pubblico, è stato relegato in fondo alla trasmissione, negli ultimi minuti che precedono le consuete vignette di Vauro che concludono la trasmissione. Infatti, dopo una frettolosa e superficiale presentazione del personaggio, a cura di una giovane presentatrice che dimentica perfino di citare il nome di Benetazzo, il giovane e ‘anonimo’ esperto di finanza inizia ad elencare le cause che a suo dire hanno portato alla crisi attuale. Continue reading