Il ricordo di Indro Montanelli

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La mia tv è momentaneamente guasta, ma i potenti mezzi della Rete mi consentono ugualmente di non perdere importanti pillole del nostro giornalismo del tubo catodico. Ieri mi sono imbattuto in uno speciale del Tg2 intitolato ‘Punti di vista’, condotto dal giornalista Maurizio Martinelli. L’argomento della trasmissione era Indro Montanelli in occasione del centenario della sua nascita. Montanelli è stato senza ombra di dubbio tra i più grandi giornalisti che l’Italia abbia mai conosciuto. La lucidità e la onestà intellettuale con le quali giudicava la politica oggi farebbero di lui un marziano in terra. A parlare della vita di Montanelli, in studio è stato chiamato Roberto Gervaso, giornalista noto per la conduzione di alcuni programmi di approfondimento sulle reti del Biscione, per la papillon, ma anche, e soprattutto direi, per essere stato il vice Gelli nella P2 ed aver presentato al Gran Maestro il giovane imprenditore Silvio Berlusconi. Continue reading

Paolo Barnard

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Paolo Barnard è un giornalista freelance autore di importanti inchieste in materia di case farmaceutiche e terrorismo internazionale. Ha girato il mondo alla ricerca di prove e documenti, intervistando infiltrati di Al Qaeda e miliziani israeliani. Barnard è stato co-fondatore della trasmissione Report, ma ne fu allontanato in seguito ad una causa intentata alla Rai da alcune case farmaceutiche oggetto dell’inchiesta “Little Pharma & Big Pharma”, trasmessa da Raitre nel 2001 e riproposta due anni dopo, in cui Barnard si occupava della pratica del ‘comparaggio farmaceutico’. A dispetto delle numerose rassicurazioni ricevute da Milena Gabanelli, presentatrice di Report, Barnard è stato lasciato solo nel momento dell’atto di citazione in tribunale, mentre la Gabanelli e la Rai si avvalevano di importanti studi legali per dirimere il contenzioso. Continue reading

Peppino Impastato

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Venerdì scorso, a Opera, in provincia di Milano, si è tenuto un incontro sulla figura di Giuseppe ‘Peppino’ Impastato e della sua lotta tenace contro la mafia. Attraverso le testimonianze di Salvo Vitale, amico storico di Peppino, e del fratello Giovanni, sono stati passati in rassegna tutti i momenti salienti della sua vita: dalla fondazione di Radio Aut alla morte del padre. Fino alla sua di morte, avvenuta a causa dell’esplosione di una carica di tritolo posizionata lungo il binario della ferrovia che collega Palermo con Trapani, a soli trent’anni. La vita di Peppino Impastato è un inno alla ribellione al potere illegale dei trafficanti di droga e di armi, al potere dilagante della mafia che con i suoi metodi ha ridotto la Sicilia ad un gregge di pecore impaurite. Continue reading

Nostradamus Benetazzo

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Già qualche mese fa avevo parlato di lui. Eugenio Benetazzo è un giovane esperto di economia che da anni gira l’Italia con uno ‘show finanziario’ itinerante in cui parla di banche, signoraggio ed economia internazionale. Ha pubblicato anche numerosi libri i quali purtroppo sono sconosciuti ai più. Benetazzo è una figura indipendente. Non è legato ad alcun gruppo bancario, editoriale o politico. Divulga le sue tesi attraverso reti televisive private, un canale youtube, un sito web, seminari e libri. Nonostante la sua vasta opera divulgativa, Benetazzo e i suoi argomenti restano pane per pochi denti. Il motivo di questo è facilmente comprensibile non appena si ha modo di ascoltarlo. Benetazzo parla di un futuro che ci riporterà al passato, alla miseria del passato, della scomparsa del ceto medio a vantaggio della borghesia capitalistica, della fine del petrolio che ci farà precipitare all’età della pietra, delle banche che stanno mangiando le nostre vite e della fine del turbocapitalismo che condurrà ad una catastrofe economica che oggi incombe sulle nostre teste e che porterà conseguenze forse più devastanti della crisi del ’29. Continue reading

Marco Travaglio

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Marco Travaglio è un ottimo giornalista. Lo seguo da anni, dalla famosa intervista di Luttazzi nel 2001 che fu all’origine del celeberrimo ‘ukase’ bulgaro di Berlusconi. Ho letto alcuni suoi libri, leggo con attenzione i suoi articoli (sul blog, non compro giornali) e lo ammiro in tv. Recentemente l’ho ascoltato anche in teatro in un incontro su temi socio-economici in cui il giornalista era stato palesemente invitato più per la sua fama (erano trascorsi alcuni giorni dalla intervista rilasciata a Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’ in cui parlò di Schifani e i suoi affari con uomini successivamente condannati per mafia) che per l’attinenza del personaggio all’oggetto della discussione. In quell’occasione, ricordo fu accolto come un divo. Il teatro Dal Verme di Milano era colmo di gente che non aspettava altro che parlasse Travaglio, per poi andarsene immediatamente dopo il suo intervento, mentre gli altri ospiti sul palco, manager ed economisti, assistevano contrariati al progressivo svuotamento della sala. Travaglio è un giornalista coraggioso, controcorrente. Negli ultimi anni ha affascinato e diviso. Esperto di sentenze e processi, ha subito numerose querele e attacchi personali, ma anche elogi e riconoscimenti. Continue reading