Il business del cancro

Non può esserci più alcuna fiducia nel sistema. In ogni campo in cui esso si trova ad operare segue i sentieri del materialismo e del profitto, antitesi del benessere dell’individuo.
L’economia è preda della finanza speculativa e del neoliberalismo foriero di impoverimento collettivo e privazione di sovranità popolare. La politica è strumento del potere elitario nel gioco al massacro dell’approvigionamento delle fonti energetiche e nella conquista di zone strategiche di influenza. I progressi compiuti nel settore tecnologico vengono pagati a caro prezzo da paesi periferici ricchi di risorse ma poveri di ogni capacità di trarne giovamento, sprofondando nell’abisso della povertà e della sottomissione imposta con le armi e la corruzione. Le libertà individuali più elementari sono oggi calpestate. La libertà di pensare, ad esempio; di pensare un sistema economico lontano dalle logiche ipocritamente moralizzatrici e fortemente centralizzanti dell’Unione Europea, e rivisto nel senso di un confronto con i cittadini in ambito democratico; di pensare una Storia diversa da quanto ufficialmente riferito dalla didattica scolastica e dai media informativi di massa, vietando un dibattito che affronti temi tabù intrisi di pietismo e retorica, come la sorte degli ebrei nei lager nazisti, addirittura introducendo vergognose leggi dello Stato ideate ad hoc.

E ancora, la medicina, in cui ognuno ha da sempre riposto le speranze di migliorare la propria qualità di vita. Al contrario, la medicina è al centro di enormi interessi economici in cui Big Pharma stringe lucrosi affari a danno della salute di milioni di persone.

Di seguito un articolo sul business che si nasconde dietro le terapie seguite nella cura del cancro.

Continue reading